martedì 15 aprile 2014

Melanzane e ricotta fresca in salsa di pomodoro e basilico


Entrai per la prima volta da Beppe e i suoi formaggi, al Portico d'Ottavia nel cuore del ghetto ebraico a Roma, quando mi venne a trovare Carla di Arbanella di Basilico. Gustammo un assaggio di formaggi strepitoso e degli involtini di melanzane in salsa mediterranea con pomodori e basilico. Ci tornai anche da sola e ripresi di nuovo questo piatto, che mi era piaciuto veramente tanto! In pratica me ne sono letteralmente innamorata e ne ho preparato una mia versione con le melanzane grigliate accoppiate, anziché a involtino ...  Ve la propongo. E' buonissima tiepida, ma anche fredda fa la sua bella figura... E adesso che si stanno avvicinando le belle giornate, le melanzane prenderanno sempre di più posto sulle nostre tavole, in tutta la loro bontà, soprattutto nel periodo estivo. Sono certa che se le proverete ve ne innamorerete anche voi. E soprattutto, è un piatto light! Sì, si può utilizzare anche durante la dieta!



Lavare i pomodorini, inciderli a croce nella parte superiore e privarli dei semi e dell'acqua di vegetazione. Tagliarli a pezzetti e metterli in una terrina. Condirli con sale, pepe, origano, basilico a pezzetti, l'aglio (lasciarlo intero e poi toglierlo) e un cucchiaio di olio evo. Lasciare insaporire per almeno trenta minuti.
In un'altra terrina lavorare e ammorbidire la ricotta con una forchetta e appena un goccio di olio evo e pepe..
Affettare le melanzane senza privarle della buccia. Grigliarle, salarle e spennellarle con un po' di olio evo.
Adagiare su ogni fetta la ricotta. Richiuderle con un'altra fetta. Cospargere con i pomodorini conditi e servire. Se occorre, passate con un altro filo di olio evo su tutta la superficie. 


  Io le trovo veramente gustose. Se passate da Roma vi consiglio di passare da Beppe e assaggiarle insieme a una degustazione di formaggi e a un buon bicchiere di vino... Credo comunque che le loro siano fatte con i pomodori appena scottati. A me sono piaciute entrambe le versioni! 
A presto!!!

domenica 6 aprile 2014

Il pane di Grant


Avete voglia di portare in tavola un pane fatto da voi, in meno di due ore tra preparazione, lievitazione e cottura? Io sì, perché spesso credo di averne ancora una fetta o due in freezer e invece ... niente.
 E così tra i vari tipi di pane proposti sul libro di Chritine Ingram e Jenne Shapter "Il pane fatto in casa" questo chiamato Pagnotta di Grant,  ha catturato subito la mia attenzione. Infatti leggendo la ricetta mi sono resa conto che in pochissimo tempo potevo avere in tavola un pane fatto in casa, profumato... e senza fatica. Utile quando all'improvviso ti rendi conto di non aver più pane in casa e in serata arriveranno degli amici che vengono a farci visita. Vogliamo provare se è buono come sembra? Io l'ho fatto e vi assicuro che è ottimo! In pratica un pane senza impasto ma senza i tempi di attesa del famoso pane di Jim Lahey, che vi posterò un altro dì...

Ingredienti
(Vi do le dosi per una pagnotta cotta in uno stampo da plum cake 21 x11 x 6 circa)
  • 466 gr di farina integrale (io quella di farro integrale bio)
  • 400 ml di acqua calda (35/38°)
  • 5 ml di sale
  • 5 ml di zucchero di canna muscovado
  • 5 ml di lievito in polvere
  • olio per ungere la teglia



Per prima cosa ho unto per bene la teglia e l'ho tenuta in caldo.
Poi ho setacciato la farina con il sale e l'ho riscaldata leggermente
(pochi minuti in forno caldo)
Ho sciolto il lievito in 40 ml di acqua calda e dopo due minuti ho aggiunto lo zucchero di canna. Ho tenuto a riposo per circa 3 minuti.
Ho fatto un buco al centro della farina in una boile dove ho collocato il mix acqua zucchero e lievito e la rimanente acqua. Ho mescolato per circa un minuto, lavorando dai lati verso l'interno
Ho versato l'impasto nella teglia e l'ho fatto lievitare al caldo per circa 50 minuti (il libro suggeriva mezz'ora, ma per farlo crescere di un terzo fino al bordo ho dovuto aspettare ancora un po').
Ho messo in forno preriscaldato a 200 gradi direttamente sopra la pietra refrattaria per 40 minuti esatti. Qui con i tempi ci siamo stati. Infatti battendo sul fondo si sentiva un bel rumore vuoto... e fuori era ben croccante!

Mi sono resa conto che ci è voluto più tempo per scriverlo che per farlo! Non ci credete? Provateci e poi fatemi sapere!! 


E' consigliabile il raffreddamento su una gratella....






Ma poi so resistere a farlo raffreddare ben benino?




No, decisamente no! Il pane caldo a me piace sempre tanto!!


La pagnotta di Grant è un pane inglese. Queta ricetta è stata ideata da Doris Grant e pubblicata nel suo ricettario del 1940. Se ancora si continua a fare, un motivo ci sarà, o no? Io invece di mio ci ho aggiunto la farina integrale di farro. Da buona romana. Gli antichi miei antenati, infatti, utilizzavano solo farina di farro per panificare. E a me piace veramente tanto!

Buona domenica a tutti!

mercoledì 2 aprile 2014

Monacelle con esubero di pasta madre


 Post breve oggi...
Sono di poche parole. 
Anche la ricetta è breve... 
Di  poche parole e di molta meditazione ... 
Faccio bilanci... e non finanziari! 
 E ogni volta mi ritrovo a dirmi 
"Mannaggia a te e sta fissa dei bilanci!"
E tornare a non meditare... 
Si vive molto meglio!!!

Andiamo in cucina, che è meglio!
La scorsa estate feci una piccola vacanza ad Amantea, una perla della nostra Calabria. L'albergo dove alloggiavo ci viziava offrendoci per antipasto queste palline di pasta lievitata con le alici. Sono tipiche proprio di Amantea. Io ho provato a rifarle, utilizzando esubero di pasta madre. Le ho solo emulate, sicuramente non è la ricetta originale, ma posso garantire che il sapore è identico!!! In realtà ho fatto del tutto affinché ci fosse "un bel po" di esubero, per poterle gustare insieme alla mia famiglia....



Ho utilizzato le alici sott'olio, le ho spezzettate e le ho unite alla pasta madre. Ho ben amalgamato per distribuire ovunque le alici. Ho prelevato pezzetti di pasta che ho messo a friggere in olio di arachidi e poi le ho scolate su carta paglierina....
Sono terribili. Una tira l'altra... una bontà ....
Ricettina semplice anche oggi. Ma vale la pena provare. A volte di esubero ce ne sta davvero tanto, non dico sempre, ma una volta vale la pena! Fatemi sapere!!!
Buon proseguimento!

venerdì 28 marzo 2014

Pasticciando con Clara... e il suo Pollo al curry!


A dicembre lessi un post a casa di Clara, nel quale faceva la cronaca del suo viaggio in India in occasione del matrimonio del cognato. Un post molto, molto carino, con belle fotografie, scritto con tanto garbo e con tanta simpatia ci ha raccontato quell'evento. E poi per "onorarlo" ci ha regalato una bella ricetta di pollo al curry. Io altre volte l'ho fatto, ma mai avevo utilizzato il latte e questo mi incuriosiva. Mi immaginavo una tenerezza particolare, un'avvolgente cremosità ancora più accentuata. E così si è rivelato.
Clara ho avuto anche il piacere di conoscerti di persona. Avrei voluto passare ancor più tempo con te. Ti immaginavo proprio così, simpatica, allegra, gioviale. Come ti racconta nei tuoi bei post. Allora eccola la mia versione ispirata alla tua. Grazie a te ho gustato un'altra buonissima versione di questa ricetta, che letteralmente a-do-ro!

lunedì 24 marzo 2014

Poppadoms


Ho un libro che parla dei pani di tutto il mondo. Ce ne sono una varietà immensa e viene voglia di provarli tutti. Lessi proprio qui del'esistenza dei poppadoms. Ma non riportava la ricetta. Diceva solo che sono una sorta di cialde di pane a base di farina di ceci, tipiche dell'India.Mi sono messa allora a spulciare su internet. E grazie a google traduttore e un minimo di conoscenza della lingua inglese sono riuscita a trovarla e subito l'ho provata. E' una ricetta estremamente facile da realizzare e non ha bisogno neanche di tempi di attesa. Si può quindi improvvisare all'ultimo momento... Non male, no?

giovedì 6 marzo 2014

La mia cucina romana e del Lazio: Frittata alla burina


La frittata alla burina non è conosciuta in tutte le case romane. Io stessa non l'avevo mai cucinata. Ma siccome secondo me qualsiasi cosa si riduca in frittata diventa commestibile e anche buona, mi sono chiesta: Perchè non provarla almeno una volta? Ecco è nata così la mia frittata burina. Con ingredienti che quasi sempre ci sono in un frigo "romano": lattuga, uova e pecorino. Tutto qua!

domenica 2 marzo 2014

Ciambelline allo spumante

Ogni anno dopo le feste di Natele, mi porto sempre dietro uno o due bottiglie di spumante del'anno precedente. Il che non è un guaio per me anche se non sono una bevitrice. Non lo è perché è occasione o per fare un risotto allo champagne, con lo spumante nostrano o sperimetare altri usi in cucina. E così visto che da noi si usa sempre fare per le feste le ubriachelle, ovvero le ciambelline al vino, questa volta le ho volute preparare con lo spumante. In questo caso ho omesso la puntina di lievito che ero solita metterci... e infatti non ce ne stava alcun bisogno! 

domenica 23 febbraio 2014

Filetti di pesce all'acqua pazza alla maniera di Arbanella di Basilico


La mia amica Carla Emilia è la vincitrice di gennaio di "The Recipe-tionist". Per questo motivo ci ha permesso di sbirciare tra le sue innumerevoli ricette per poterla copiare spudoratamente! Io già ho avuto modo di copiarla in altre occasioni e devo ammettere che non sono mai rimasta delusa. Puoi scegliere per qualsiasi situazione. Io andavo alla ricerca di un'idea che potesse permettermi di partecipare con piacere e nello stesso tempo restare nei canoni della dieta.. Non ho dovuto cercare a lungo! E' un pozzo di idee, di belle ricette genuine, schiette. Io ho scelto i suoi filetti di pesce all'acqua pazza alla sua maniera. Una sostituzione l'ho potuta fare e ho omesso il vino sostituendolo con del brodo di pesce.


giovedì 20 febbraio 2014

Le mie ricette di Roma e del Lazio: Crostata di visciole


Quando io ero piccola la marmellata con le visciole non la volevo perché dicevo che era aspra... E invece oggi trovo che proprio quella caratteristica renda la crostata con le visciole così buona. Un po' di contrasto con quella frolla dolce, friabile.... Ci sta proprio bene. E così ho deciso che volevo rifarla, dopo tanti anni. Proprio quella solo con la marmellata. Quella di ricotta e visciole già l'ho preparata. E sapete una cosa? Dal momento in cui ho preso questa decisione, non riuscivo più a trovare la marmellata. Insomma, mi sono detta, ma non la fanno più o hanno tutti deciso di fare la crostata con le visciole sto fine settimana??? Finalmente la trovo... E libro di Ada Boni alla mano, mi sono messa all'opera! Perché avevo letto la ricetta della frolla romana e io così non l'avevo mai fatta... Non sia mai!!! Ma non l'ho fatta proprio alla lettera.... Uhè, e col colesterolo mica si scherza!!! 

lunedì 17 febbraio 2014

Gamberi in salsa d'ostriche, pepe sichuan e kumquat





























Quando è questo periodo non resisto, devo cucinare qualcosa con il kumquat. Stavolta li ho utilizzati per un piatto di mare. Le code di gamberoni sono surgelate, non sempre riesco a prendere pesce fresco. Ma evidentemente la mia alchimia è andata a segno lo stesso, perché si è rivelato un piatto davvero intrigante, da rifare. Complice anche la presenza del pepe sichuan, che con il suo sapore agrumato ha dato quel tocco, quel non so che... che ci stava proprio bene!

sabato 15 febbraio 2014

Ciambelle orange-yogurt a basso indice glicemico e Buon San Faustino amici single!!!

Avete fatto i bagordi ieri sera, ma ancora avete tanta voglia di dolcezza? Oppure volete festeggiare stasera, ma avete voglia di prendere 2 dolcini, anziché one? O ancora.... siete da soli e volete farvi ugualmente un dolcetto, alla faccia di tutti coloro che stanno festeggiando con montagne di cuori, fiori, palloncini.... E soprattutto per chi oggi, da bravo single, si festeggia il suo San Faustino... propongo queste ciambellottine a basso indice glicemico, senza colesterolo, eppure tanto buone... Come? Eccovi gli ingredienti... 

sabato 8 febbraio 2014

Madeleins (ricetta di Luca Montersino)





Sistemando tutte le mie caccavelle e formine, mi sono resa conto di avere lo stampo per le madeleines e di non averle mai fatte. O per lo meno, non aver fatto mai quelle vere, ma avevo utilizzato lo stampo solo per cuocere quelle finte, dietetiche, che delle madeleines avevano solo l'aspetto...

E sotto gli occhi il libro di Luca Montersino "Croissant e biscotti". La tentazione è stata grande. Un impulso immediato e lasciato caccavelle sparse qua e là in attesa di nuova sistemazione, prendo solo gli stampi madeleins, il libro di Chef Luca e ... via! 




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