sabato 16 gennaio 2016

Lacne e fagioli per il Calendario della cucina italiana

Oggi è la Giornata Nazionale della Pasta e Fagioli e l'Ambasciatrice è Sabrina Tocchio del blog www.natosottoilcavoloblog.com. Siamo già arrivati a metà gennaio e il Calendario va a gonfie vele! Nella Settimana del Maiale che volge alla conclusione, egregiamente guidata da Corrado Tumminelli, le ricette sono state tante e tutte molto interessanti piene di nozioni e di tecniche. Stimolante iniziativa dell'AIFB che vede coinvolte tutti i soci, ma non solo, a contribuire con le loro ricette per festeggiare ogni giorno la tradizione italiana. Ho voluto contribuire alla Giornata con una pasta e fagioli tipica di Sezze e su Laziogorumand troverete l'articolo e le foto del procedimento per intero.

Lacne e fagioli 

Minestra della tradizione setina, ovvero di Sezze Romano, in provincia di Latina. Una pasta e fagioli particolare, cucinata con le lacne, ovvero i maltagliati di farina e acqua. La particolarità di questo piatto? I fagioli cannellini non devo assolutamente essere tenuti a bagno! Provare per credere! Una delizia!

Ingredienti per 4 persone

400 g di fagioli cannellini (possibilmente locali) secchi, si badi, non tenuti per niente a bagno
300 gr di lacne "stracciate" (maltagliati di farina e acqua)
200 gr di prosciutto crudo tagliato a pezzi grossi
olio extra vergine di oliva
un pesto di rosmarino, olive nere, aglio, sedano, finocchio selvatico un pomodoro pelato

Iniziamo con il lavare i fagioli e poi metterli in acqua a cuocere per un paio d'ore  ben coperti d'acqua insieme al prosciutto.
Nel frattempo prepariamo le "lacne" che altro non sono che dei maltagliati di sola farina e acqua. Una pasta povera  senza l'uso di uova che  in tempi passati non sempre erano facili da reperire tra la povera gente. Oggi qualcuno le prepara anche con l'uovo, ma questa ricetta conserva la peculiarità di pasta fatta in casa con sola acqua e farina.
Per realizzarla ho utilizzato 200 gr di farina di grano duro e circa il 65 per cento di acqua fredda, si impasta e si continua a aggiustare di farina secondo quanto l'impasto lo richiede. L'ho fatta riposare un po' e poi stesa e "maltagliata"!
Mentre la pasta si asciuga  e i fagioli continuano a cuocere, si prepara un pesto con un po' di sedano, uno spicchio di aglio, il finocchietto selvatico, qualche oliva nera e un un pomodoro pelato (ne basta veramente poco), un filo di olio.
Possiamo tranquillamente pestare come si faceva un tempo, o utilizzare un robotino tritatutto.
Dopo circa due ore di cottura dei cannellini, aggiungere il pesto e l'olio, un paio di cucchiai abbondanti, aggiustare di sale e se ci piace un po' di pepe.
Portare a cottura completa, fin quando cioè i fagioli cominciano a fare una crema.
Aggiungere a questo punto acqua calda, eventualmente con l’aggiunta di un pò di sale,  fare insaporire un pò e poi calare le lacne. In pochissimi minuti questa minestra buonissima è pronta.
E questo è il piatto finito.
Rigorosamente senza parmigiano e senza olio a crudo. Non ne ha davvero bisogno.

Si gusta meravigliosamente così come è.

domenica 10 gennaio 2016

Crostatine di mele al profumo di arancia


Una "crostatina della salute", la chiamerei! Eh sì, l'ispirazione viene dallo Chef Giuseppe Capano, che seguo molto volentieri per la sua continua ricerca per proporci un cibo sano, salutare, con prodotti di stagione, naturali. Che ci permette di fare un peccato di gola senza sensi di colpa! Perché tutti gli ingredienti presenti in questa ricetta sono un toccasana, che non possono che far bene allo spirito, all'anima e alla salute! Una colazione? Uno spuntino pomeridiano? Andiamo a vedere come mi ha ispirato... la ricetta originale fondamentalmente la trovate qui. Io ho fatto qualche piccola variazione, un po' per utilizzare i prodotti presenti nella mia dispensa... un po' per dare un tocco personale! Stesso lui ci suggerisce di provare, cambiando magari, in altra stagione, un altro frutto, un altro miele... 

Seguitemi... e ve ne innamorerete anche voi! 
Rimane sempre la scelta di base: frutta di stagione, olio extravergine di oliva e miele di agrumi!


Ingredienti per 10 crostatine

1 arancia,
125 g di mandorle sgusciate e pelate,
150 g di farina bianca,
50 g di farina di farro,
50 g di farina di semola rimacinata,
75 g di zucchero di canna,
½ bustina di lievito per dolci,
50 ml di vin santo,
50 ml di latte di soia,
50 ml di olio d’oliva,
2 mele rosse deliziose,
1 limone,
10 cucchiaini di miele di limoni,
cannella in polvere, 
granella di mandorle
un pizzico di sale






PREPARAZIONE

  • Tostare le mandorle in un pentolino ( o nel forno a 160°) per circa 5 minuti, lasciare raffreddare e tritarle.
  • Grattugiare la buccia dell'arancio ben pulita e asciutta-
  • Mescolare le tre farine e il lievito con le mandorle tritate, lo zucchero di canna, mezzo cucchiaino di cannella, il pizzico di sale e la buccia dell'arancia grattugiata. Disporre tutto a fontana sulla spianatoia.
  • Aggiungere al centro il latte di soia, il vin santo e l'olio e cominciare a impastare, fino a ottenere una massa morbida. Coprila con la pellicola trasparente e fare riposare in frigorifero per circa un'ora,
  • Sbucciare le mele in 4 spicchi, e ogni spicchio tagliarlo a fettine dalla parte corta. Bagnarle con il succo di limone per non farle annerire.
  • Oliare 10 stampini per le crostatine. Dividete la pasta in 10 palline e poi stenderle e inserirle nelle crostatine. Bucare il fondo con i rebbi di una forchetta
  • Distribuire sul fondo di ogni crostatina le piccole fettine di mele e cospargere ognuna con un cucchiaino di miele di limone.
  • Far cuocere in forno a 170° per 20 minuti. 
  • Far raffreddare, togliere dagli stampini e cospargere con zucchero a velo, cannella e granella di mandorle.



Vi assicuro che la frolla è deliziosa, croccante. Secondo me una base anche per preparare dei biscotti fragranti e di un sapore "coccoloso"... Il ripieno è comfort food d'eccellenza!
Ho provato più di una frolla all'olio proposteada Chef Giuseppe Capano... ho fatto sempre una figura da chef... io!!! Ve ne racconterò ancora delle belle! 

venerdì 8 gennaio 2016

Polpette alla romana al sugo di garofolato finto per il Calendario del Cibo Italiano


Per il Calendario del cibo italiano, oggi si celebra la giornata della polpetta, della quale sono ambasciatrice. 

Il progetto dell'AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) prevede la "celebrazione" di 366 giornate e 52 settimane nazionali, per diffondere la cultura e la tradizione gastronomica della nostra bella Penisola, che tanto ha da raccontare. 



Ogni settimana è dedicata all'approfondimento di un tema che è legato visceralmente alla nostra storia gastronomica in base anche al calendario stagionale dei prodotti, delle ricorrenze liturgiche o di quelle istituzionali. Questa è la settimana dedicata al riciclo degli avanzi, e io mi sono proposta per la polpetta, un piatto che la tradizione popolare ha trasformato da necessità in virtù e la ricetta che ho scelto è tipicamente romana e personalizzata da anni nella mia famiglia. 


Le origini delle polpette sono molto lontane... Scopritene di più nel mio articolo, che potete trovare QUI, scritto con il cuore, e tutta l'attenzione che merita la storia e la tutela di un patrimonio che si tramanda di generazione in generazione per salvaguardare la nostra cultura, anche quella gastronomica. 


lunedì 21 dicembre 2015

Conchiglioni alla puttanesca gratinati


Voler seguire le tradizioni di famiglia e dargli un aspetto diverso... 

Mamma la vigilia di Natale ci offriva sempre un bel piatto di spaghetti alla puttanesca, diciamo che era il suo piatto forte. Immancabile nei giorni in cui si doveva rispettare la giornata "di magro", senza carne. Era superlativa nel prepararlo... Sarà per l'amore che ci metteva al pensiero di averci tutti lì riuniti a casa? Eravamo tanti. Si aggiungevano tavoli... chiunque poteva aggregarsi anche all'ultimo minuto. Ci stava posto per tutti, in allegria e spensieratezza. 
Non posso replicare il suo stile. E allora ripropongo la puttanesca in una versione mia. Ma a tavola deve arrivare! Con un pizzico di nostalgia... anzi tanta! Per tutti coloro che non sono più con noi. Il pensiero va a loro, per primi. E io immaginerò di averli tutti riuniti, qui, intorno alla mia tavola!! 

Ingredienti per 4 persone

20 conchiglioni rigati giganti
600 g di pomodori datterini in scatola 
5 acciughe
150 g di olive di Gaeta denocciolate
60 gr di pecorino grattugiato
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva q.b.
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
1 cucchiaio di gomasio (sesamo e sale)
sale solo per l'acqua di cottura della pasta 

Preparazione


Il sugo

Soffrigere l'aglio schiacciato nell'olio e poi toglierlo. Aggiungere i pomodori datterini, le alici, le olive (alcune a rondelline, altre lasciarle intere) e i capperi. Durante la cottura schiacciare un po' i datterini. Portare a cottura. Quando ancora non si è ristretto troppo, toglierne un po' e metterlo da parte. Il resto continuare la cottura fino a farlo restringere bene (non aggiungere sale). Lasciare raffreddare.


Prepariamo la crema di pecorino

Inserire il pecorino grattugiato in una busta di quelle a chiusura ermetica. Far uscire bene l'aria e chiudere con la zip. Portare l'acqua ad una temperatura di 55° e immergerci la busta (in realtà si può arrivare a 58 60 gradi, perché quando si inserisce la busta il calore scende). Mettere il coperchio e lasciare sciogliere il pecorino, massaggiando di tanto in tanto la busta, fino a quando si forma una crema, perfetta, non filante... Se occorre, riaccendere qualche secondo sotto la pentola per riportare alla temperatura di 55 gradi. Se avete il microonde si fa lo stesso. Sono sufficienti circa 5 minuti.


La pasta
Lessare al dente in acqua salata i conchiglioni e metterli ad asciugare e raffreddare su un telo pulito.

Riempiamo...
Mescolare la crema di pecorino al sugo di puttanesca e con questo composto riempire i conchiglioni.

Disporli su una teglia appena velata del sugo meno denso che abbiamo messo da parte e il rimanente cospargerlo sopra i conchiglioni.

Cospargere il tutto con il parmigiano grattugiato e il gomasio.

Infornare a 200° per una ventina di minuti e se occorre, gratinare al grill qualche istante.



Spero sia di gradimento anche a voi e che vi abbia dato un suggerimento utile... 

Buone feste a tutti voi... 

domenica 18 ottobre 2015

Gnocchetti sardi e salsiccia su vellutata di zucca e ceci


Una confezione di gnocchetti sardi che mi faceva capolino in dispensa... La zucca che in questo periodo abbonda nei mercati... I ceci che sono sempre la mia passione. La salsiccia che fa sempre un piatto goloso.... e tanta voglia di comfort food per farci coccolare. E arrivare ai fornelli con le idee ben chiare... è tutt'uno!

Ingredienti  per due persone
320 gr di gnocchetti sardi La Molisana
3 salsicce
2 cucchiaio di olio extravergine di oliva
4 cucchiai di parmigiano reggiano
Sale e pepe q.b.

Per la vellutata:
150 gr di ceci bolliti
200 gr di zucca al netto degli scarti
4 cucchiai di olio extravergine di oliva più un giro a crudo
1 scalogno
1 cucchiaino di cumino
Aghi di rosmarino freschi
Sale e pepe q.b.

Saltare in padella la zucca e i ceci bolliti con lo scalogno, il cumino il sale e il pepe  e olio. Lasciar raffreddare e frullare con il mixer e un pochino di olio a crudo.
Soffriggere le salsicce a pezzettini nell’olio extravergine e mettere gli gnocchetti sardi crudi. A parte tenere acqua bollente salata da aggiungere man mano che si asciuga, alla maniera del risotto e portare a cottura. Mantecare con parmigiano reggiano.

Disporre la vellutata di zucca e ceci a giro su un piatto piano. Adagiarvi sopra gli gnocchetti mantecati e servire.


Buona domenica!



domenica 27 settembre 2015

Crema di patate e zucchine con pane azzimo croccante e gomasio



Ieri 26 settembre 2015 è stata una giornata all'insegna di Náttúra, il brand rivolto a chi cerca un'alimentazione di qualità equilibrata, gustosa e naturale. E io con gran piacere ho risposto al loro invito: un Picnic  Náttúra per conoscere e cucinare le gustose e salutari ricette preparate con i loro prodotti partecipando a una sessione di cucina attiva sotto la guida e la supervisione discreta e attenta dello chef Giuseppe Capano, specializzato sull'uso degli alimenti nel rispetto della salute, del gusto e del benessere.
Insieme ad altre foodblogger in uno scenario d'incanto a via Margutta, 33 in quello stesso appartamento dove Gregory Peck è stato interprete nel film Vacanze romane, abbiamo preparato le ricette dello chef, tutte con prodotti della gamma Nàttura e poi le abbiamo gioiosamente degustate e apprezzate.
Non saprei dire cosa mi è piaciuto di più. Ogni piatto era piacevole alla vista e al palato! Molti di questi prodotti li conoscevo e da tempo entrano regolarmente nella mia dispensa, altri sono stati una piacevole novità
Oggi a casa, con i prodotti Nàttùra ho voluto riprovare una delle ricette dello chef, apportando una variazione, dovuta solo alla mancanza di un ingrediente! Infatti la ricetta originale prevedeva l'utilizzo dei porri che io ho sostituito con una zucchina e 1 cipollotto. Il risultato è stato sorprendente e gustosissimo lo stesso.



Ingredienti per 4 persone (ricetta dello chef Giuseppe Capano)
2 porri 1 zucchina e 1 cipollotto fresco grande
3-4 patate a pasta bianca
2 foglie di alloro fresco
2-3 sfoglie di Pane Azzimo Morbido Biologico Náttúra
Origano secco
Gomasio Náttúra
Panna di soia
Olio extravergine d'oliva
Sale





Preparazione
  • Pulire e affettare il cipollotto e la zucchina, rosolarli con olio
    La crema originale con i porri 
    d’oliva per 5-10 minuti e unire le patate sbucciate tagliate a pezzi e le foglie di alloro fresche. 
  • Salare, lasciare insaporire qualche minuto, bagnare con acqua o brodo e cuocere per 30 minuti circa, eliminare le foglie di alloro, frullare finemente e regolare la densità unendo eventualmente un poco di panna di soia per avere un effetto più cremoso. 
  • A parte tagliare in striscioline il Pane Azzimo Morbido Biologico Náttúra e condirlo con un pizzico di origano, olio d'oliva e un poco di Gomasio Náttúra, stenderlo in una teglia rivestita con carta da forno e tostarlo brevemente nel forno caldo a 160 gradi fino a renderlo croccante. 
  • Servire la crema calda o tiepida con il pane azzimo croccante e una spolverata finale di Gomasio Náttúra


la crema rivisitata con zucchine cipollotti e patate


Alcuni momenti del "picnic" ... tutti all'opera! 
Bella giornata!!




Abbiamo incontrato anche lui... Romeo....







Náttúra è una parola islandese che significa “natura” ed è stata scelta personalmente dal fondatore di Eurofood come nome della linea di prodotti. È un marchio registrato in diversi Paesi europei da Eurofood, azienda con sede a Corsico (MI) che dal 1970 importa e distribuisce in esclusiva specialità alimentari da 50 Paesi e 5 continenti.
La linea Náttúra è disponibile in tutta Italia, sia nei punti vendita della grande distribuzione sia nei negozi tradizionali.


Náttúra propone alimenti a base di:

Riso: altamente digeribile, povero di grassi e ricco di sali minerali. Protegge i reni ed è molto indicato per gli intolleranti al lattosio e per i celiaci.

Farro: ricco di fibre, vitamine del gruppo B, sali minerali ed aminoacidi. È uno dei cereali meno calorici ed è molto più digeribile del grano duro e del grano tenero.

Kamut: uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale. È ricco di vitamina B ed E ed ha una maggiore tollerabilità rispetto al grano.

Mais: cereale ricco di proteine, carboidrati, sodio, ferro, fosforo, potassio, calcio e vitamine del gruppo A e B. È privo di glutine e quindi ideale per i celiaci.

Avena: cereale ricco di proteine e sali minerali, è un alimento ideale per i diabetici e nelle diete dimagranti. È inoltre fonte di carboidrati a lenta digestione, ricca di fibre e betaglucani che aiutano a mantenere livelli normali di colesterolo.

Grano: concentrato di aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B – importanti per il sistema nervoso – ed E - dalla forte azione antiossidante. 


I PRODOTTI

Náttúra offre un’ampia gamma di prodotti adatti a diverse esigenze e momenti della giornata:
  • Colazione
  • Pasticceria senza glutine
  • Snack
  • Panificati
  • Cereali parboiled
  • Succhi e integratori
  • Dolcificanti
  • Conserve vegetali 

Io vi do appuntamento a presto, anzi a prestissimo.... per degustare altri piatti preparati con i prodotti speciali Nàttùra. STAY TUNED!! (va di moda dirlo e lo dico anche io!!) 

venerdì 18 settembre 2015

Fiori di zucca farciti con prosciutto cotto e ricotta


Per la serie "a dieta con gusto", stasera vi suggerisco un antipastino leggero, ma veramente gustoso e anche di effetto. Io vi avverto... uno tira l'altro e non solo per voi che state a dieta, ma anche per tutti gli altri che non lo sono e che vi ruberanno gran parte della vostra porzione...Quindi organizzatevi... e abbondate!

Ingredienti per 4 fiori di zucca ripieni

  • 4 fiori di zucca
  • 4 fette di prosciutto cotto piccole (oppure le ritagliate a grandezza fiore) a basso contenuto di grassi (2-4% di grassi) 
  • 1 cucchiaio di ricotta light
  • sale e pepe q.b.(io ho usato sale rosa dell'himalaya e mix di pepi)
  • qualche fogliolina di menta o maggiorana
  • un paio di pomodorini ciliegino (facoltativo)


Preparazione 

  • Lavorate la ricotta con un poco di sale e il pepe appena macinato, rendendola morbida e cremosa.Aggiungete le foglioline di menta e pezzetti di pomodorino 
  • Lavate i fiori di zucca, apriteli, togliete il pistillo, asciugateli con carta da cucina. Ricoprite la parte interna del fiore con il prosciutto cotto e sopra adagiate un cucchiaio abbondante di ricotta. 

  • Richiudete il fiore e ponetelo sulla placca del forno rivestita con carta da forno avendo cura di posizionare la chiusura a contatto della carta.

  • Cuocete pochissimi minuti in forno caldo a 180°




Buon appetito! Perché un antipasto a dieta... fa sempre piacere!

domenica 6 settembre 2015

Tortino di mazzancolle e coda di rospo


Altro piatto light che ho gradito molto e voglio condividere con chi come me sta a dieta. Un profumo mentre lo cuocevo che ha riempito la cucina... non vedevo l'ora di mangiarlo. Oltretutto, secondo me, non solo per chi sta a dieta!

sabato 5 settembre 2015

Spiedini di carne e tofu in crosta di semi


Toc toc... Vi ricordate di me? Sono quella che ama sperimentare nuove ricette per la dieta. Questa che vi propongo oggi si presta a svariati tipi... senza grassi aggiunti e tutti alimenti che potete utilizzare in qualsiasi regime vi siate cimentate... a intraprendere.

Non la faccio troppo lunga. Eccovi subito gli ingredienti

venerdì 4 settembre 2015

Zucchine siciliane al parmigiano e basilico



Cose che capitano passeggiando per il mercato. Mi imbatto in un banco di una contadina del luogo. Aveva in bella mostra delle splendide zucchine siciliane. Tra me e me penso di non averle mai mangiate. La signora mi vede titubante e mi invita a prenderle. Le coltiva proprio lei. Sono buone. Ti do anche una ricetta che alcune clienti hanno già provato e sono tornate a dirmi che è buona!Io di fronte a questi consigli non so dire di no. E ho fatto bene. Un bel piatto estivo, nuovo per me. Saporito. Sa tanto d'estate! E allora questa ricettina la voglio condividere con voi! Non sia mai vi dia una idea stuzzicante??

martedì 5 maggio 2015

Infornata di peperoni e malloreddus





Se andando al mercato vi imbattete nei peperoni topedo, quelli della foto qui accanto, tondi bassi, non esitate a prepararli ripieni, soprattutto di riso o pasta. Sono deliziosi. A dire il vero mettono anche tanta allegia...

E così allegramente ho preparato questo gustoso piatto, che si apprezza ancor meglio se preparato un po' prima e mangiato tiepido.Ottimo per le cene che tra un po' ci aspettano in veranda... Pochi semplici ingredienti, quel tanto che basta per esaltarne il sapore!




venerdì 10 aprile 2015

Baba Ganoush



Stanno per arrivare in tutto il loro splendore. Protagoniste le melanzane. E tra un po' ricomincerà chez moi la grande produzione di questa speciale e gustosissima salsa, tanto versatile. Da gustare su tartine come antipasto, da aggiungere alle nostre insalate di pasta, di cereali. Da accompagnamento in un aperitivo sfizioso. O spalmato su una bruschetta croccante. O come ripieno di tortillas. Come volete voi. Di sicuro non si rimane delusi. Mai. 

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